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Gli atei d'Indonesia trovano rifugio online

 

E' impossibile sapere quanti atei ci sono in Indonesia, paese di 234 milioni di persone, quasi per il 90% musulmano e dove i non-credenti ufficialmente non esistono.

Ogni indonesiano deve essere munito di un documento di identità nel quale dichiara la propria adesione ad una delle sei religioni ufficiali: il protestantesimo, il cattolicesimo, l'islam, il buddismo, l'induismo o il confucianesimo  -  il credo in un solo dio  è il primo principio dell'ideologia ufficiale nazionale di Pancasila.

Pancasila è la 'Fondazione Filosofica' ufficiale dello stato dell' Indonesia. Questo termine raggruppa due parole in Sanscrito, "panca" che significa cinque e "sila" che significa principi . Il termine comprende cinque principi, i quali devono essere considerati inseparabili ed interdipendenti :

1  Credere in uno ed unico dio

2  Una umanità giusta e civilizzata - il principio esige che gli esseri umani siano trattati con dovuto riguardo in quanto creature di dio.... .

3  L' unità dell' Indonesia

4  Una Democrazia guidata da una profonda consapevolezza interiore nell'unanimità derivante da delibere tra rappresentanti

5  Giustizia sociale per l'intero popolo d' Indonesia

Fonte Pancasila  -  Wikipedia  -   http://en.wikipedia.org/wiki/Pancasila_(politics)#Social_justice_for_the_whole_of_the_people_of_Indonesia

 

La morte di più di mezzo milione di persone durante la sanguinosa repressione del Partito Comunista Indonesiano al potere fino al 1966 con la presa del comando da parte del dittatore Suharto, ha lasciato un' indelebile impronta.

La pressante propaganda anti-comunista, durata tutto il corso dei 32 anni di potere del presidente Suharto, ha spesso unito e confuso gli atei con i comunisti, una grave offesa e accusa in Indonesia, dove la paranoia della Guerra Fredda non è mai totalmente finita.

Questo clima teso e ostile può essere letto come la causa scatenante la reazione in un in un 35enne insegnante di Sumatra, conosciuto online con il nome XYZMan, ad avviare  nel 2004 una mailing list per consentire agli atei di discutere e manifestare le proprie convinzioni. La lista oggi conta più di 350 membri.

Nonostante il grande successo della mailing list, XYZMan è costretto a mantenere segreto il proprio ateismo al mondo che lo circonda. Per questo, per la sua non-credenza, egli ha già subito la rottura di un matrimonio con una donna musulmana.

Nel corso di un'intervista e-mail egli ha dichiarato: "Se tutti avessero saputo che sono ateo, avrei potuto perdere il mio lavoro, la mia famiglia e anche alcuni amici". "E' anche molto probabile che avrei potuto essere aggredito o peggio ancora ucciso, perchè io sono un Kafir (infedele) e il mio sangue è Halal (permesso di essere versato) in base all'Islam".

Anche se poco numerosi, gli atei d'Indonesia sono comunque stati veloci ad adottare il cosiddetto "Web 2.0", innovazioni dei blog, wiki e siti di social networking.

In un messaggio tramite Facebook inviato all' agenzia di stampa AFP uno studente indonesiano di 25 anni, Karl Karnadi, che studia in Germania riferisce che "Noi" o "loro" usiamo tutti i mezzi possibili a disposizione, (Facebook, Friendster, Moltiplica ecc..) per testimoniare la nostra esistenza e avvicinare le persone. Oltre a collegare gli atei, la presenza sul web serve anche a rompere quella barriera linguistica che lascia ignari la maggior parte degli indonesiani, di autori atei in lingua inglese come Richard Dawkins e Christopher Hitchens .

Ateis Indonesia wiki (Atheist in indonesiano), dove, come Wikipedia gli utenti collettivamente contribuiscono e modificano i contenuti, riporta in lingua indonesiana articoli su temi che vanno dall'evoluzione di argomentazioni per e contro la religione e testimonianze di "deconversione" da parte di colleghi indonesiani.

Questa presenza sul web funziona anche come una specie di servizio di supporto. Il gruppo di Facebook ha anche discussioni su come affrontare lo "scomodo" tema della religione con amici, famigliari e parenti e dove la maggior parte dei membri confessa di passare oltre l'argomento "indossando una maschera" .

Lo studente Karnadi è un ex pianista di chiesa che recentemente ha abbandonato il cristianesimo. Egli rivela che il suo obiettivo sarebbe quello di creare un sito web centrale per coordinare gli atei indonesiani e raggiungere gli indonesiani che hanno dubbi circa la propria religione. Egli ammette si tratta di un compito che è molto più facile fare dall'estero.

Durante l'intervista su Facebook il giovane prosegue:

"Io ho la mia libertà...e qui non posso fare niente, (creare un sito web ateo, gruppi, criticare la religione ecc..) apertamente, senza la paura di incorrere in una qualsivoglia sentenza di arresto o cadere vittima di "fundies" (fondamentalisti) che non mi perdonerebbero mai".

 

12 febbraio 2009

 

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