Crea sito
 

 

Limitare numero di automobili sulle strade della Cina

 

 

Città come Shanghai o Pechino devono mostrare una più forte volontà per limitare il numero di automobili presenti sulle strade prima che i loro ingorghi e la qualità dell'aria peggiorino ulteriormente.

Per Shanghai la situazione sarà  complicata sopratutto in considerazione che le licenze delle auto da almeno 13 anni si avvalgono di un sistema di vendita all'asta definito "illegale" dalle autorità competenti.

Shanghai è l'unica città  cinese dove la pratica di vendita automobili all'asta è praticato. Fortunatamente però di recente ha ottenuto un importante sostegno, quando il capo ambiente delle nazioni unite, Klaus Toepfer , ha elogiato il sistema di vendita di automobili all'asta. Per molti Shanghaiesi la necessità di limitare il numero di automobili su strada è semplicemente una necessità. Necessità che aumenta ogni anno di più. Coloro che vogliono cancellare la vendita d'asta sono solamente persone che hanno diversi interessi commerciali o ignorano la realtà cittadina.

Mentre gli ingorghi una volta  si verificavano solo nei giorni feriali alle ore di punta, ora si verificano anche nei fine settimana ed il blocco si ha in diverse ore del giorno.

Tutto questo si è sviluppato molto velocemente, nel giro di pochi anni, mentre il sistema di vendite all'asta era ancora in vigore. Ogni mese circa 5000-7000 automobili vengono vendute in base d'asta, con prezzi record fino a 50.000 yuan (6..000dollari).

L'inquinamento atmosferico è disastroso e se si cammina in qualsiasi parte del centro cittadino vi è un nauseante puzzo di gas di scarico. Il cancro ai polmoni è diventata una delle principali cause di morte, così come aumentano le infezioni respiratorie. Quindi ciò che per gli abitanti di Shanghai è importante, non è il sistema di vendita all'asta, perchè anche con tale sistema il traffico e l'inquinamento continuano a salire.

Premettiamo che tale sistema  d'asta non è meno dannoso. Molti proprietari per non pagare la tassa di registrazione cittadina registrano gli autoveicoli in cittadine limitrofe, dove la tassa è minore (rispetto ai 50.000 yuan)

Si stima che almeno 100.000 residenti abbiano immatricolato le proprie automobili in altre città, ma la cifra reale non è dichiarata e può essere maggiore.

I concessionari d'auto sono chiaramente contrari ad ogni forma di controllo e stanno offrendo uno sportello che consente di immatricolare le autovetture fuori città.

Ovviamente sono al vaglio altre possibilità di controllo e prevenzione inquinamento: da almeno 6 anni una commissione sta studiando e prendendo in esame altre eventualità e progetti. Oltre alla costruzione di nuove strade ed all'aumento del traffico pubblico si sta pensando all'introduzione di una specie di tassa per entrare nel centro cittadino, come New York o Singapore.

La triste realtà di Shanghai con il traffico intasato,fumi di scarico e l'elevato livello di piombo nel sangue dei bambini e dei giovani è impellente e grave. Il sistema d'asta intende frenare la vendita di autovetture, mentre la tassa di congestione intende ridurre l'uso delle automobili.

Pechino sta pagando un alto prezzo per non avere ancora preso alcun provvedimento; ogni giorno più di 3 milioni di automobili sono causa di situazione invivibile,incidenti  e numerose sono le pubbliche dimostrazioni dei cittadini.

Ovviamente anche in questo caso ai concessionari d'auto non piace l'idea  ed un piano cittadino di una tassa di congestione.

Beijing, 3-11-2007

 

 

 

HomeNotizie MondoNotizie ItaliaNotizie CinaCina mapCina meteoCina fotoAsia fotoDice il saggio