Crea sito

banco fotografico banner Vietnam

Banco Fotografico & Asiaspirit.it

  

News Mondo    News Italia     News Cina     Cina map    Cina meteo     Asia foto     Dice il saggio     Home

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alzheimer caffè' Milano

Un luogo d'incontro relazionale per famigliari e malati

 

La relazione tra una delle malattie più invalidanti come l'Alzheimer che colpisce generalmente le persone anziane (ma non solo) ed il Caffè inteso come luogo simbolo d'incontro sociale dove consumare piacevoli chiacchierate mentre si sorseggia la bevanda preferita.

Gli Alzheimer Caffè hanno come obiettivo quello di fornire un aiuto, di creare un luogo d'incontro accogliente e confortevole dove fare recuperare ai famigliari e ai malati una dimensione relazionale spesso scomparsa.

Cristina Manuli, fondatrice e presidente della Fondazione Manuli-Onlus con sede in via Vittor Pisani da anni si occupa delle problematiche legate all' Alzheimer. L'associazione nata nel 1992 a livello di volontariato, con l'obiettivo di dar vita a servizi sociali di pubblica utilità rivolti ad anziani ed emarginati dal 1994 sposta la propria attenzione rivolgendosi in particolare a famiglie con a carico un malato di Alzheimer, famiglie che oltre alla quotidiani fatica dell'assistenza, spesso vivono una realtà di abbandono e solitudine.

Il diradarsi dei rapporti con gli amici e spesso anche con i parenti, porta infatti ad un isolamento che nell' 86% dei casi resta la problematica principale dell'ammalato e di chi lo assiste.

Ecco come gli Alzheimer Cafè possono essere la risposta a questa problematica.

Nati nel 1997 da uno studio di un geriatra olandese sono molto diffusi nel nord Europa, mentre in Italia se ne contano solamente una decina.

Gli Alzheimer Cafè vanno incontro al bisogno di aggregazione sociale, alla necessità di riallacciare il filo dei rapporti con l'esterno e con gli altri per sentirsi parte di un gruppo. Ma non solo.

La struttura:

L' Alzheimer Cafè Milano, inaugurato il 30 gennaio 2007 ha sede in una bella sala dell'Istituto dei Ciechi di via Vivaio, un ambiente piacevole che si affaccia su di un giardino interno. Gli incontri hanno al momento una cadenza mensile per i tre gruppi che la Fondazione sta seguendo.

Dopo un momento di accoglienza i famigliari sono separati e condotti in una sala contigua dove ricevono formazione ed informazione e, sotto la guida della psicologa della struttura possono parlare dei propri problemi, esternare le proprie emozioni e condividere eventuali esperienze. Spesso vengono invitati degli specialisti con il compito di istruirli su un particolare tema. I malati restano con la terapista occupazionale (terapista della riabilitazione) che insieme ai volontari del centro organizza attività specifiche per sollecitare le loro residue capacità cognitive, emotive, sensoriali e motorie.

Tutto questo è svolto con il supporto di musica dal vivo, opera della brava ed energica cantante del centro. La musica che suscita ricordi ed emozioni è infatti un canale formidabile per riannodare il filo tra il malato ed il mondo.

Il tempo scorre con un momento di ritrovo comune, la merenda e infine ancora musica e balli ... così tra una tazzina di caffè, l'allegria degli operatori e dei volontari, i malati e i propri famigliari possono vivere un pomeriggio all'insegna della "normalità".

La certezza dell'utilità delle terapie psico-sociali è confermata dagli stessi partecipanti e da un recente sondaggio realizzato dall' Ispo (Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione).

In futuro il programma prevederà altre forme di terapia come la danza, movimento terapia, arte terapia e la pet therapy (terapia con animali).

Naturalmente per tutte queste ulteriori attività terapeutiche il centro avrà bisogno di altri volontari, che purtroppo in questo periodo scarseggiano anche a causa della crisi economica che costringe sempre più persone a lavorare di più e più a lungo.

Sul territorio cittadino la Fondazione Manuli offre un supporto necessario ed efficace per affrontare una drammatica malattia come l'Alzheimer, per la quale troppo poco ancora si fa a livello istituzionale.

La Fondazione Manuli oltre ad agire nel privato ha convenzioni con gli Istituti Redaelli e Trivulzio.

Collabora inoltre con le ASL, il Comune e i Cma (Centri multi servizi anziani), ospedali e medici.

Articolo di Valeria Casarotti - Teresa Garofalo

Tratto da: Zona Nove - Milano, marzo 2009

 

 

Per aiutare i malati di Alzheimer

il tuo 5 x 1000 può fare molto

Fondazione Manuli

www.fondazione-manuli.org

codice fiscale 97118730155

 

All Content © 2007 Created by Bribri