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Bali - Antichi riti e tradizioni ancora sopravvivono al turismo

Isola di Bali - Indonesia

 

Il rapido sviluppo di Bali come destinazione turistica ha inevitabilmente trasformato la cultura dell'isola, ma nei villaggi isolati dei Trunyan il culto dei morti testimonia secoli di tradizione ininterrotta.

Il fiero popolo dei Trunyan non crema nÚ seppellisce i propri morti come gli altri induisti balinesi: essi li lasciano marcire sotto un sacro albero di Banyan, che credono essere la forma terrena di una dea del cielo.

Il villaggio, situato accanto al lago Batur e all'ombra del monte Abang, 50 km nord-est di Denpasar, Ŕ stato fino al 2006 accessibile solo in barca, fino a quando Ŕ stata costruita una strada asfaltata per collegarlo agli altri insediamenti vicini.

Tradizioni antiche almeno 800 anni sopravvivono qui, in altre parti di Bali dimenticate o modificate dalla storia.

Un vice capo villaggio spiega che tutte le loro tradizioni e le pratiche rituali sono ereditate dagli antenati.

"Se si pensa di violare anche una piccola cosa essa provocherÓ incidenti, come la malattia o addirittura la morte. Questo Ŕ il motivo per cui nessuno qui a Trunyan ha il coraggio di cambiare o disobbedire a tali pratiche. Questo il motivo per cui noi continuiamo a seguire questi rituali" .

Albero sacro

La riva nord del lago Ŕ il grande cimitero del paese. Al suo centro un antico albero di fichi, considerato l'incarnazione sacra di una dea discesa dal cielo e sposatasi con un principe giavanese.

I corpi dei defunti sono messi a terra sotto l'albero, riparati da cani e animali selvatici tramite recinti di bamb¨.

" Queste due persone sono morte circa un mese fa" , descrivendo due cadaveri adornati con ombrellini e un baldacchino bianco.

I resti di due donne, i pi¨ freschi del cimitero si trovano esposti all'aria, ad eccezione delle proprie gabbie di bamboo e alcuni loro indumenti colorati. Il volt di una dei morti Ŕ visibile chiaramente, i capelli lunghi e neri e gli occhi chiusi pacificamente. L'altro Ŕ in decomposizione, con il cranio aperto. Non c'Ŕ odore di decomposizione.

Altri scheletri ed ossa giacciono alla base del sacro albero di fichi.

Il cimitero contiene solo i corpi di persone sposate morte per cause naturali, gli altri vengono sepolti in un cimitero vicino.

Il popolo Truyan rivendica di essere originale discendente balinese, o Bali Aga.

Essi seguono una forma di induismo precedente l'influenza del potente impero Majapahit, che govern˛ Java per 2 secoli a partire dalla fine del 13░ secolo.

 

I Truyan sono fermamente convinti che il sacro albero Banyan neutralizzi l'odore della morte.
Il capo villaggio spiega che la dea, incarnata nell'albero di Banyan spos˛ un principe di Java, ma i loro bambini morirono a causa di un profumo sprigionato dal suo corpo. Disperato, il principe viet˛ agli abitanti del villaggio di seppellire i propri morti, nella speranza che la puzza dei cadaveri fermasse il profumo della dea.
Da allora i morti sono stabiliti sulla terra, sotto l'albero Taru Menyan, che significa 'albero profumato'.

 

Con la nuova strada, pi¨ turisti hanno incominciato ad esplorare questo relativamente intatto angolo dell'isola di Bali.
Molti abitanti salutano gli affari che incominciano ad arrivare, ma rimangono fermi a preservare la loro comunitÓ di antichi riti e rituali.
"Qualsiasi violazione, non importa quanto piccola essa sia, provocherÓ un impatto mortale per tutti noi qui nel villaggio" , ha riferito il vice capo.

Fonte: Agence France-Presse

Maggio 2009