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La casa del futuro sarà senza i caloriferi

 

 

 

Quasi nessuno sa che è possibile vivere in appartamenti dove il benessere termico è generato dalla luce del sole, dal calore prodotto dagli elettrodomestici e addirittura da quello umano.

Si chiamano case passive: se ne è parlato a Rovigo, il primo appuntamento nazionale che affronta questo tipo di tecnologia con il sostegno di Legambiente e della provincia di Rovigo unitamente all'Associazione nazionale costruttori edili del Veneto.

Nel settore degli investimenti per la costruzione di edifici a basso impatto energetico e ambientale l'Italia è piuttosto indietro rispetto ai paesi del Nord Europa. Le prime case passive sono state costruite in Svezia, seguita da Olanda e Germania.

In Italia esistono piccole realtà che hanno adottato questa tecnica: Legnago, Cesena e Forlì.

Le imprese e i privati possono saperne di più sul sito:

www.casepassive.it

L'idea base del progetto è semplice: disperdere la minore quantità di energia presente in una abitazione sfruttando al massimo ogni singola fonte di calore, non solo quello prodotto dai fornelli in cucina o dall'acqua calda nel bagno. Vengono catturati anche i raggi solari che penetrano dalle finestre ed il tepore prodotto dal corpo umano. E' sufficiente un particolare sistema di ventilazione ed un adeguato isolamento termico dell'edificio.

Il risultato è quello che viene sfruttato circa il 90% del calore prodotto, che in strutture 'tradizionali' viene disperso per oltre il 40% .

Articolo di Paolo Chiriatti

 

 

 

 

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