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Global animal holocaust - il conto alla rovescia è cominciato

 

Stragi di animali per le celebrazioni religiose

Ogni anno questa stagione di festa preannuncia l'inizio dell'olocausto animale. Si tratta di un periodo di terrore e di angoscia per milioni di innocenti, indifesi animali, che senza volerlo danno la propria vita in modo che l'uomo possa far festa sulle loro carni e celebri le ricorrenze religiose (??).

Questo selvaggio bagno di sangue è permesso e continua in tutto il mondo per le celebrazioni delle due principali religioni.

Al contrario per il Jain ed i buddisti è un innocuo evento di festa e di benedizione per tutte le creature viventi.

Nelle antiche civiltà come quella Inca del Sud America, gli esseri umani sono stati sacrificati per compiacere gli dei.

La dura realtà è invece quella che dice che nessun sacrificio umano ne tanto meno animale lava via i peccati di nessuno.

Ahimsa

Nel suo giorno il Buddha ammonisce il Bramino per l'esercizio inutile del sacrificio animale per compiacere la propria divinità. I concetti di Ahimsa (la non violenza verso tutte le creature viventi) e Karuna (compassione verso tutti gli essere senzienti) proposte da  Mahavir - fondatore dei Jainismo- e del Buddha divenne ben radicata in India. Il vegetarianismo è diffuso in tutto il paese. Sono diventate la pietra filosofale della cultura indiana della civiltà. Il Mahatma Gandhi ha difeso e portato avanti questi valori con fervore nel 20° secolo.

Durante il tempo del Buddha molti sacrifici venivano praticati dai Bramini, sacerdoti della religione Vedica. Il Buddha non vede nessun valore in questi sacrifici, in primo luogo perché trattasi di riti esterni. Se si potesse parlare di sacrificio allora dovrebbe essere qualcosa di interno e spirituale.

Il Buddha respinge il sacrificio animale

Respinto senza mezzi termini

Venuto a sapere dell'enorme sacrificio nei suoi confronti da parte del re di Osala, dove 2500 bovini, caprini ed arieti erano pronti ad immolarsi verso di lui, disse: "Mai per questo rito come riparazione. Il nobile gratifica chi cammina il mondo perfetto".

La simpatia e la sofferenza verso gli animali e gli altri esseri senzienti è il centro della compassione e della gentilezza amorevole (Metta).

"Per tutti la vita è cara" - gli altri esseri viventi sono come noi, trattiamoli come essi vogliono essere trattati.

Questo è lo spirito che spinge il nobile ottuplice sentiero di vietare il commercio di carne e di impegnarsi a farlo anche con pesca, caccia per coloro che professano il percorso da seguire.

Voci musulmane contro il sacrificio di animali

Il sacrificio non è un pilastro dell'Islam. Ne è obbligatorio durante l'Hajj.

Inoltre la maggior parte di animali utilizzata al fine del sacrificio durante l'Hajj , non sono allevati o addirittura uccisi secondo il metodo Halal. In questi giorni il numero di animali necessari è così elevato che la maggior parte viene importata dalla Nuova Zelanda e da altri paesi. Questi animali sono spediti in condizioni di sovraffollamento , dove grandi percentuali regolarmente muoiono per malattia o calpestamento. Questo non è umano. Questo non è Halal.

Non è sufficiente riconoscere la situazione. Non viviamo più come 1400 anni fa. E che piaccia o no, il mondo sta cambiando.

Il profeta Allah mangiava principalmente datteri e orzo. Solo raramente carne. Mangiare carne (ed il suo sacrificio) non è intrinseco al profeta.

Le attuali nuove ricerche evidenziano che i soggetti più sani siano i vegetariani-vegani, dimostrando la tesi per cui non abbiamo bisogno di mangiare la carne e quindi non abbiamo più nessuna giustificazione per farlo ancora.

21 dicembre 2007

 

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