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Il Loto ora cresce anche sul balcone di casa

 

La pianta del Loto normalmente affonda le proprie radici nei letti di fiumi o stagni , emergendo dalla superficie dell'acqua in alto per oltre un metro , con grandi foglie e fiori pieni di petali . Queste sue caratteristiche si pensava fossero il problema per una coltivazione in ambiente domestico e come specie da balcone.

Oggi il fiore sacro a buddisti ed hindu pu essere coltivato in vaso . Il vivaista piemontese Gianni Ricci www.etabeta-ninfee.it , ha infatti introdotto in Italia esemplari di piante di Loto nani incrociati da ibridatori del sudest asiatico . Gli esemplari sono alti da 50 a 70 cm , con fiori rosa , bianchi o gialli che sbocciano da giugno a settembre.

Per coltivarli bastano una ciotola , un vaso senza foro o un secchio di zinco del diametro di 30-50 centimetri , da riempire per due terzi con terra e per un terzo con acqua.

La pianta ha bisogno di sole per almeno 3 - 4 ore al giorno , richiede il rabbocco dell'acqua evaporata almeno una volta a settimana e la concimazione (con appositi concimi) circa ogni 15 giorni.

Per evitare che nel contenitore o vaso si moltiplichino le zanzare , il vivaista fornisce il mastello del Loto insieme con alcuni micro-pesci americani , le Gambusie , in grado di vivere nelle pozzanghere ed eliminare le larve delle zanzare.

 

Articolo apparso su Gente.

 

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