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Dice il saggio
 

I preservativi 'made in China' lasciano senza lavoro 300 americani

 

Il governo degli Stati Uniti è nella bufera per aver autorizzato l'acquisto di preservativi prodotti in Cina per la propria agenzia di sviluppo internazionale, la  US Agency for International Development program.

In un momento in cui il governo federale americano sta spendendo miliardi di dollari $ per impedire ulteriori licenziamenti, l'acquisto da parte dell'Agenzia Americana di preservativi 'made in China' dovrebbe 'costare' la perdita di circa 300 posti di lavoro americani.

Le ragioni di questa scelta vanno ricercate nel prezzo più basso del prodotto, 2 centesimi in meno rispetto ai 5 centesimi dei preservativi 'made in USA' e nei minori stanziamenti economici da parte del Congresso americano a protezione dei prodotti nazionali, il 'Buy American Language'.

Finora l'agenzia americana USAID ha distribuito un quantitativo stimato in 10 miliardi di condoms prodotti in America nei paesi poveri del mondo, ed il cambio di fornitura arriva nonostante le assicurazioni dell'Agenzia di continuare a comprare americano.

Alatech, Il fornitore unico degli Stati Uniti è stato accusato di avere problemi di fornitura nell'ambito del programma USAID. Inoltre l'impianto di produzione rischia la chiusura per causa dell'ordinativo perso.

Il Governo degli Stati Uniti è vicino ad accettare la fornitura di preservativi dalla Unidus Corporation della Corea del Sud e dalla Qingdao Double Butterfly Group, dalla Cina.

Alatech ha protestato formalmente, accusando i concorrenti stranieri tra l'altro di fornire prodotti, i preservativi,di scarsa qualità. Anche i responsabili cinesi di condoms hanno ammesso la denuncia da parte di alcuni clienti acquirenti di fornire prodotti 'troppo spesso di bassa qualità' e di 'non sentirsi a proprio agio' .

I preservativi cinesi passati a titolo gratuito a gruppi di aiuto AIDS a Washington DC, sono inoltre stati oggetto di numerose denunce per le date di scadenza illeggibili.

Tuttavia il 9 di marzo 2009 l'ufficio contabile del Governo ha respinto la denuncia di Alatech.

Alatech annuncia che la battaglia è lontana dall'essere conclusa.

24 marzo 2009

fonte: ANI