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Rifiuti tossici nel PO arrestate undici persone 10 ottobre2007 Traffico di rifiuti altamente tossici ed inquinanti, furto di migliaia di tonnellate di sabbia e ghiaia dagli argini del fiume. Giro di affari stimato in oltre 120 milioni di Euro. Questa è stata la scoperta dei carabinieri del NOE (nucleo operativo ambientale), con undici persone, tra cui imprenditori e funzionari pubblici arrestate. Mediante riprese filmate con elicotteri è stato rilevato che il materiale asportato durante il rifacimento delle strade del lodigiano, invece di confluire in discarica per il trattamento veniva utilizzato per riempimenti edili e per consolidamento degli argini del PO, causando l'avvelenamento delle acque.
Nove imprenditori operanti a Milano,Lodi,Como,Bergamo,Brescia,Piacenza e due funzionari pubblici sono rinchiusi in carcere mentre per altri due sono scattati gli arresti domiciliari.
REATI CONTESTATI: Associazione per delinquere finalizzata al traffico e gestione illecita di rifiuti Furto continuato di beni inalienabili dello Stato DISASTRO AMBIENTALE Danneggiamento di aree protette.
L'operazione ha richiesto 16 mesi di indagini, sequestrato 4 impianti per il trattamento dei rifiuti 3 draghe fluviali e 15 autocarri. L'operazione è stata denominata GERIONE
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