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Serpenti, gatti e zibetti banditi dai menù nei ristoranti di Guangzhou

 

 

Il popolare piatto cinese Longhudou o "drago che duella con tigre"  è stato vietato e sarà cancellato dalle tabelle dei menù. Lo riferiscono funzionari locali .

La  prelibatezza prende il nome dalle carni di gatto e serpente, che miscelate con erbe lo rendono una pietanza molto apprezzata nel sud del paese. E' altresì molto nutriente.

L'annuncio del divieto è stato dato dal presidente della selvicoltura di Guangzhou, che informa che durante i fine settimana nella cittadina vi sarà divieto di vendita di serpente o cibo contenente il rettile.

"E' illegale per le imprese , i ristoranti e persone vendere serpenti vivi", è stato aggiunto durante una trasmissione televisiva.

I contravventori , oltre alla confisca dei serpenti saranno multati con importi variabili tra 10000 yuan (1000 euro) e 100000 yuan.

Il governo locale della città di Guangzhou vieta la vendita di serpenti e di cibo contenente serpente a seguito della SARS del 2003, a seguito di rilevazioni secondo cui il coronavirus potrebbe provenire da serpenti, zibetti, gatti ed altri animali selvatici ampiamente usati nella cucina cantonese.

Il governo altresì annuncia che i molti ristoranti potranno riprendere a servire le prelibatezze una volta che l'allarme cesserà e le minacce per la salute umana saranno minori.

La domanda per questi piatti, sempre molto alta, ha un picco nei mesi tra settembre e dicembre quando i serpenti vengono maggiormente apprezzati  dalle persone costrette ad assumere più carne per affrontare il freddo.

Molti sostenitori del piatto dicono che allievi e addirittura curi asma e reumatismi.

I ristoranti locali come prevedibile stanno adattando i loro piatti principalmente verso pollo, anatra, oca e frutti di mare.

Un commensale così sintetizza la situazione: "si, ho smesso di mangiare serpenti, ma Guangzhou ha ancora un gran numero di piatti speciali" .

Beijing, novembre2007

chinaview.cn