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Taiwan annuncia taglio a quota di lavoratori stranieri immigrati

 

 

 

Taipei - Colpita dalla recessione mondiale e da un aumento del tasso di disoccupazione, Taiwan annuncia un taglio alla quota per i lavoratori stranieri al fine creare nuovi posti di lavoro da destinare alla popolazione locale.

Per mantenere il tasso di disoccupazione sotto il 4.5% e creare nuovi posti di lavoro per i locali , si è deciso di ridurre la quota di lavoratori stranieri di 30000 unità. Lo annuncia Ju-Hsuan Wang, ministro del lavoro dell'isola.

L'applicazione delle nuove leggi che fermeranno l'accettazione delle domande lavorative dei lavoratori stranieri impiegati nell'industria manifatturiera, avranno inizio dopo le vacanze per il Capodanno lunare cinese che inizia sabato.

Il programma di governo per un aumento dei posti di lavoro ha aggiunto 47500 nuovi occupati tra i locali con il taglio di 30000 posti di lavoro tra i lavoratori stranieri. Il presidente Ma Ying Jeou sottolinea che, con i 12 grandi progetti infrastrutturali previsti dal governo, si spera di creare 200000 posti di lavoro in più.

Taiwan impiega circa 360000 operai stranieri, 190000 lavorano in imprese di costruzione mentre 170000 sono impiegati come domestiche. Le misure annunciate non valgono per i/le domestiche straniere.

La maggior parte dei lavoratori immigrati e delle badanti o domestiche straniere provengono da Filippine, Thailandia e Indonesia. In molti sono impiegati in cantieri edili e nei cosiddetti " 3 D ", i posti di lavoro che sono; difficult - dirty - dangerous .

La retribuzione base di un lavoratore straniero, di una badante o una cameriera di Taiwan è di circa 15840 dollari di Taiwan, circa 480 dollari americani.

A novembre 2008, il tasso di disoccupazione dell'isola ha raggiunto il 4.64% , con mezzo milione di persone senza un lavoro.

Venerdì 23 gennaio 2009 l'isola annuncerà la percentuale di disoccupazione, che si prevede superare il 5%, il record mensile più alto degli ultimi 6 anni.

20 gennaio 2009