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Il Dottor China e i trapianti criticati per uso organi di condannati a morte

 

 

Un medico giapponese che ha contribuito allo sviluppo di un nuovo metodo di trapianto, ora medico in un ospedale della Cina è oggetto di critiche internazionali per l'uso di organi prelevati dai prigionieri giustiziati con pena di morte.

Ko Okumura, professore di immunologia presso la Juntendo University di Tokyo, ha ribadito di avere solo cooperato con l'ospedale cinese per esperimenti con scimmie.

Okumura è una figura chiave nello sviluppo di un metodo di trapianti che possa frenare il rigetto d'organo, senza la dipendenza da soppressori immunitari.

Nel nuovo metodo, un tipo di cellule linfatiche dal nome "T-cell" sono estratte sia dal corpo del donatore che de del ricevente, cresciute con un anticorpo speciale e poi inserite nel corpo del paziente. Questo nuovo metodo indebolisce si il sistema immunitario del trapiantato, ma non del tutto, e può portare in circa un anno alla fine della dipendenza del paziente dai farmaci immuno-soppressori.

Media cinesi nel mese di agosto citando un funzionario del Ministero della Sanità cinese, hanno segnalato il fatto che oltre il 65 % dei donatori di trapianti sono condannati a morte.

La Japan Society of Transplantation, Ente Nazionale Trapianto Organi, ha vietato i trapianti che usano organi derivanti dalle esecuzioni marziali in patria che all'estero.

Un membro del comitato organizzatore per l'etica, ha espresso preoccupazione. In termini di promozione di tecniche di trapianto giapponesi all'estero, è atto che sarebbe da accogliere con favore. Al tempo stesso permangono le preoccupazioni che possa diventare catalizzatore per futuri trapianti considerati eticamente discutibili. Lo riferisce Saku Machino, professore alla Sophia University di Tokyo.

Professore Okumura ha ideato la tecnica alcuni anni fa e ha convenuto con l'ospedale cinese per avviare un lavoro comune di studio. Lo ribadisce l'ospedale.

Secondo Okumura finora la Cina ha fallito nei test sulle scimmie, ma se questi avranno successo (sulle scimmie) potranno essere applicati su pazienti umani. Il dottore spiega di non cooperare nei test clinici perché la Cina utilizza organi di condannati.

" Per quanto riguarda l'ospedale e la possibilità d'utilizzo dell'anticorpo, ha bisogno della mia approvazione ", ha detto.

28 novembre 2009

Fonte: Kyodo News

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