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Nello Yogurt il Guar Gum alla diossina

 

La diossina divenne nota agli italiani dopo il 10luglio1976, quando esplose la valvola di un reattore dell' ICMESA di Meda, provocando la fuoriuscita di alcuni chili di questa sostanza. La nube tossica ebbe gravi effetti sugli abitanti di Seveso, Lombardia.

La diossina che è un sottoprodotto di processi di lavorazione è altamente tossica.

L'insorgere di alcuni tumori può essere legato all'esposizione alla diossina. Da circa un mese il settimanale IL SALVAGENTE ha rilevato la scoperta di un addensante, il Guar Gum, che può contenere diossina nella produzione di alcuni GENERI ALIMENTARI.

Tutto è iniziato con la scoperta di Guar Gum alla diossina in una fabbrica rumena di YOGURT di una multinazionale che ha subito interrotto la produzione in questione.

Ma si è ben presto preso atto che quel tipo di addensante poteva essere presente in molti altri prodotti come SALSE, DOLCI, GELATI, ALIMENTI DIETETICI ed altro ancora.

La cosa è stata confermata da Paola Testori Poggi, dirigente per la salute Della UE. L'allarme è stato dato anche dal Ministero della salute con una circolare del 14 agosto 2007.

E' stato ribadito in una seconda circolare che in base a ciò che riferisce IL SALVAGENTE, ha lo scopo, per il ministero della salute, di 'rafforzare il messaggio informativo sull'allerta Guar Gum' .

Ma mentre nel resto d'Europa, dove la vicenda ha avuto grande risonanza e i prodotti sono stati ritirati, in Italia,sempre secondo il settimanale, ' Ci SONO AZIENDE CHE NON NE SANNO NULLA ' .

Il che non stupisce visto che l'eco della vicenda è stata quasi irrilevante se si esclude una trasmissione su Radio - RaiUno e un allarme lanciato dalla provincia di Milano che ha predisposto anche un volantino per i cittadini distribuito durante il Consumer Days.

Interpellate, alcune aziende hanno risposto di aver analizzato il Guar Gum contenuto nei loro prodotti e che non è stata trovata traccia di diossina. Altre hanno detto di aver avviato indagini. Altre ancora non hanno risposto o non intendono divulgare gli esiti delle analisi. Per carità nessun allarmismo ma nella società del consumo globale è davvero bizzarro che il meno informato su ciò che sta succedendo sia proprio il diretto interessato e cioè il consumatore.

di Gianfranco Pagliarulo (giornalista,parlamentare)

25 settembre 2007

 

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